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Ubicata
ai piedi meridionali dei Monti di Mecsek, dista
dalla capitale circa 200 km, è raggiungibile
percorrendo la statale n.6 oppure in ferrovia.
La città, annovera un passato di 2.000
anni e un clima mediterraneo. Appartenne ai Celti
e poi, col nome di Sopianae, ai romani. Nel IX
secolo faceva parte della Moravia. Successivamente,
per volontà di re Stefano, divenne sede
vescovile. Sul finire del 1300 divenne anche sede
universitaria, la prima d’Ungheria e la
quinta in Europa.
E’ stata, anche durante l’occupazione
turca, ed è ancora, un importante centro
culturale. Gli scavi hanno riportato alla luce
il Mausoleo dei primi cristiani, considerato monumento
storico di valore internazionale, che comprende
una cappella ad una navata, una camera sepolcrale
dipinta e una cripta con pareti affrescate. La
Cappella sepolcrale romana è a tre navate,
con pavimento dei secoli 2-4 d.C. e pitture murali.
La Camera sepolcrale Korsós è ornata
da pitture paleocristiane.
La Basilica è il più prezioso monumento
artistico medievale dell'Ungheria. La cripta a
cinque navate risale al secolo XI e contiene statue
ed affreschi di noti maestri ungheresi. Nelle
cappelle laterali e nella sagrestia si vedono
numerose opere d'arte, gli affreschi di Bertalan
Székely e Károly Lotz. Il Barbacane,
un bastione di forma circolare con un portone
di telaio arcuato e con feritoie, fu costruito
nel Cinquecento. Pécs custodisce inoltre
i più espressivi ricordi della dominazione
turca durata 150 anni.
La Moschea del Pascià Gazi Kaszím,
ricca d’elementi dell’arte maomettana,
è stata trasformata in chiesa cattolica:
l'enorme cupola, le nicchie che servivano per
la preghiera, le finestre a schiena d’asino
danno un’immagine caratteristica a tutta
la città. La Moschea del Pascià
Jakovali Hassan costituisce il ricordo più
integro dei capolavori dell'architettura islamica
rimasti in Ungheria; attualmente è adibita
a museo d’oggetti storici ed artistici turchi.
Nell'adiacenza sorge il Minareto con la scala
a chiocciola di 83 gradini e con il balcone posto
all'altezza di 23 metri. La Tomba di Idris Baba,
luogo di pellegrinaggio dei turchi, si trova sulla
collina Rókus. Nel Bagno del Pascià
Memi attualmente funziona un museo balneologico. |
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Sono notevoli anche gli edifici
barocchi della città: la Chiesa dei Francescani
con il convento e l’arredamento barocco
realizzato da un monaco. La Chiesa del Liceo e
l'ex convento dei Paolini formano uno dei più
importanti monumenti barocchi della città.
La Chiesa d’Ognissanti, eretta accanto al
convento carmelitano di una volta. La Cappella
della Madonna di Monte Nevoso fu costruita nel
1691 dai sopravvissuti di un'epidemia di peste.
La particolarità della Chiesa di Sant’Agostino
è la finestra a schiena d'asino, proveniente
da una moschea turca. La Chiesa dell’ordine
di Carità possiede una facciata principale
in stile eclettico ed un interno con altari intarsiati.
La Fontana Zsolnay, smaltata con eosina, e posta
sulla piazza principale della città , è
un capolavoro dello stile liberty.
Tra i numerosi musei di Pécs, il Museo
Csontváry, collocato in una bella palazzina
neorinascimentale, raccoglie le opere più
importanti (fra l'altro il "Cedro solitario")
di Tivadar Csontváry Kosztka (1853-1919),
l'unico personaggio della pittura ungherese che
racchiudeva nella sua arte il romanticismo, il
simbolismo e l'espressionismo. Quasi tutte le
case di Via Káptalan (Capitolare) sono
adibite a musei: le case medievali possiedono
preziose collezioni, al n.2, in una delle più
vecchie case della città, si trova il Museo
Amerigo Tot (1909-84) comprendente l'oeuvre completa
dello scultore magiaro di fama mondiale.
L'esposizione di ceramica, presenta la storia
della porcellana Zsolnay e le opere più
caratteristiche, gli oggetti decorativi con vernice
d’eosina premiati con medaglia d'oro all’esposizione
mondiale di Parigi del 1878 e la stanza commemorativa
di Zsolnay. La Glittoteca rinascimentale conserva
i ricordi di pietra ritrovati a Pécs e
nei dintorni. Victor Vasarely (1908-97), il pioniere
dell’op-art, della geometria astratta, conosciuto
in tutto il mondo fu figlio di Pécs. A
Via Káptalan, al n.3 dov'era la sua casa
nativa, oggi è allestito il Museo Vasarely
con le sue opere.
Sulla piazza del mercato ogni primo venerdì
del mese si organizzano fiere d'antiquariato;
ogni sabato e domenica, si svolgono le fiere generali
e delle automobili, e la domenica anche quella
del bestiame
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Per
entrare in Ungheria è sufficiente la carta
d'identità valida per l'espatrio.
VALUTA
/ BANCHE / POSTA
La moneta locale è il Fiorino (HUF) che
viene suddiviso in 100 fillér. Un euro
vale circa 243,13 fiorini. Attualmente si possono
trovare monete da 10, 20, 50 fillér, da
1, 2, 5, 10, 20, 50, 100 fiorini, mentre le banconote
sono in tagli da 50, 100, 500, 1000, 5000 HUF.
Non esistono limiti all’importazione e all’esportazione
di valuta estera, ma le somme dichiarate in uscita
non possono essere superiori alle somme dichiarate
in entrata. Non è invece possibile importare
o esportare quantitativi superiori ai 300.000
HUF e non è possibile riconvertire in valuta
somme superiori al 50% di quanto cambiato. In
generale consigliamo di cambiare sempre cifre
molto piccole e di utilizzare per quanto possibile
le carte di credito. Le carte di credito più
diffuse (MasterCard, Visa, American Express e
Diners) vengono infatti accettate nella maggior
parte degli alberghi, dei ristoranti e dei negozi.
E’ tra l’altro possibile prelevare
contante agli sportelli automatici delle banche
e degli uffici di cambio. Per quanto riguarda
i Traveller’s Chèque è consigliabile
incassarli prima, perché non vengono accettati
in tutti i negozi e praticamente mai nei ristoranti.
Il cambio nero è molto diffuso ma illegale
ed è meglio evitare di utilizzarlo perché
oltre al rischio (limitato ma non inesistente)
di avere seri guai legali si possono ottenere
in cambio banconote false.
Gli orari delle banche sono i seguenti: da lunedì
a venerdì 8.30-15.00, ma molti istituti
stanno diversificando le aperture allungando l’orario
il lunedì e accorciandolo il venerdì.
Gli orari degli uffici postali sono i seguenti:
da lunedì a venerdì 8.00-18.00 e
il sabato dalle 8.00 alle 15.00. Le poste centrali
di Budapest, situate all’interno delle stazioni
ferroviarie di Keleti e Nyugati sono aperte anche
il sabato e chiudono tutti i giorni alle 21.00
(in tempi brevi dovrebbero essere aperte 24 ore
al giorno). La posta diretta in Europa costa 30UHF
per le cartoline e 45HUF per le lettere. I francobolli
sono in vendita presso gli uffici postali, i tabaccai
e gli alberghi.
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| RAPPRESENTANZE
DIPLOMATICO/CONSOLARI |
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| Ambasciata
italiana a Budapest: Stefania Ut 95, 1143 Budapest,
tel. 00361 |
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| Ufficio
Turistico Ungherese: via Alberto da Giussano n°1,
20145 Milano, tel. 02/48195434, fax 02/48010268,
e-mail: ungotour@tin.it, sito web: www.hungarytourism.hu.
L'ufficio è aperto al pubblico da lunedì
a venerdì dalle 9 alle 13. |
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